AS FAR AS I CAN SEE
2023

Dittico, 70x50 cm ciascuno

Cianotipia su carta intelaiata


Il dittico esplora il tema del buio attraverso una tecnica che crea utilizzando la luce, ovvero la cianotipia. Questo medium rende fotosensibili le superfici tramite degli agenti chimici, permettendo di tingere permanentemente il supporto solo nei punti in cui viene colpito dai raggi UV e rimanendo lavabile nei punti di ombra: per stampare si utilizzano, quindi, negativi o oggetti che possono riparare porzioni di supporto dalla luce, lasciando esposte solo le parti che si intende tingere di un acceso colore ciano. Le immagini sono rappresentazioni approssimative di diversi fondali oceanici, luoghi ancora non conosciuti e mappati, avvolti dal buio assoluto.


Ciò che mi affascina del buio è il suo potere di arrestare il processo di onniscienza che caratterizza la modernità, permette di prendere una pausa e lasciare spazio all’immaginazione. Proprio per questo il lavoro si focalizza sul binomio luce/buio senza rappresentare la luce, ma rendendola al tempo stesso protagonista in quanto artefice di un’opera raffigurante alcuni dei pochi luoghi che ancora non è riuscita a raggiungere.


I due lavori, raffiguranti la stessa immagine, sono stati trattati diversamente: a sinistra la cianotipia ha seguito il corretto procedimento tecnico e il suo sviluppo è stato arrestato, quindi rimarrà immutata nel tempo; l’opera di destra invece non è stata sviluppata, quindi più la luce la colpirà più si scurirà, fino a cancellare completamente l’immagine di partenza e diventando quindi un ritratto della luce stessa.